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SPECIALE
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA
CONTRIBUTO FAMIGLIA PIU'
(25-05)
PERCHE' HO SCELTO DI NON VOTARE
di Ermes Rigon, presidente del Comitato Regionale dell'Emilia Romagna per i diritti della Famiglia
(04-06)
Da "Famiglia Oggi": PAESI EUROPEI A CONFRONTO
(04-06)
LA TUTELA DEL CONCEPITO NELL'ORDINAMENTO ITALIANO
(04-06)
LINKS
(25-05)
DIGNITA' UMANA E TRASMISSIONE DELLA VITA
(17-04)
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA
(15-03)
Ultimo aggiornamento: 03 Giugno 2005
Guida ai quesiti referendari
Bioetica e Famiglia
Fecondazione Artificiale - Info
Scienza e Fede: Embrione umano
Documentazione interdisciplinare di Scienza e Fede
Medicina e Persona
DIGNITA' UMANA E TRASMISSIONE DELLA VITA
(17 Aprile 2005)

Le associazioni Famiglia Più, Rinascita Cristiana, Centro di Aiuto alla Vita, Azione Cattolica, Ufficio Diocesano della Famiglia e la Scuola Diocesana di Formazione Sociale
hanno proposto a tutta la cittadinanza una riflessione ed un confronto sul tema della dignità della persona umana e della trasmissione della Vita
dal punto di vista scientifico, etico e giuridico, dal titolo:
DIGNITA' UMANA E TRASMISSIONE DELLA VITA
Riflessioni a margine della Legge sulla
Procreazione Medicalmente Assistita
Lunedì 02 maggio 2005
ore 20.30
Sala Convegni Fondazione Don Gnocchi
P.le dei Servi 3 - Parma
Programma
20.30 Introduzione
Prof.ssa Eleonora Porcu
Efficienza della procreazione medicalmente assistita con l'applicazione della Legge 40.
Prof. Michele Aramini
Nascere con la fecondazione artificiale: aspetti etici
Prof.ssa Lorenza Violini
Tra scienza e diritto: i nodi problematici della fecondazione medicalmente assistita
Dibattito
22.45 Conclusione
Moderatore: Dott.ssa: A. Valle
Breve biografia dei relatori
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (15 Marzo 2005)
“Procreazione Medicalmente Assistita e la Legge 40/04: aspetti medico-legali”

Venerdì 04 Marzo 2005, dopo l'assemblea dei soci di Famiglia Più, ha avuto luogo un incontro pubblico con il Professor Nicola Cucurachi, Medico Legale della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, che ci ha illustrato la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita che sarà a breve oggetto di referendum.
Per consentire una corretta lettura della legge 40/04 e chiarire gli interrogativi posti dai quesiti referendari su cui saremo chiamati ad esprimerci, il prof. Nicola Cucurachi ha prima di tutto illustrato in modo semplice e chiaro gli aspetti medici della procreazione medicalmente assistita, a partire dalle motivazioni che possono spingere a ricorrere alla PMA. Dalla risoluzione di un problema di sterilità, al desiderio di procreazione da parte single, al desiderio di una gravidanza in epoca non fertile (mamme nonne) ecc.
Successivamente ha illustrato gli aspetti fondamentali della legge, ponendo in evidenza che la finalità della legge 40, sancita dall’art. 1, è il favorire la soluzione di problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o infertilità umana, nel rispetto dei diritti del concepito. Il ricorso alla PMA è consentito unicamente qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci.
Altro aspetto importante è dato dai requisiti soggettivi: possono accedere alla PMA solo coppie di maggiorenni di sesso diverso in età fertile, coniugate o conviventi ed entrambe viventi. Il prof. Cucurachi ha sottolineato che lo stato di convivenza, non essendo altrimenti regolamentato, è accertato tramite autocertificazione.
La legge prevede inoltre l’obbligo del consenso informato, al fine di chiarire alla coppia i problemi e possibili conseguenze della PMA, oltre che dei costi economici. Il consenso informato rappresenta un aspetto importante della legge in quanto non è consentito cambiare idea dopo la creazione degli embrioni ed il figlio non può essere disconosciuto. Un aspetto curioso della legge è che, pur essendo previsto l’obbligo di impianto dell’embrione, non sono previste sanzioni e non è definito cosa farne degli embrioni “abbandonati”. Tra le ipotesi al vaglio, ma non ancora approvate, la possibilità di adozione dell’embrione da parte di coppie non fertili e, per gli embrioni non impiantabili, l’eventuale utilizzo per scopo di ricerca. Già ora esistono in Italia 30000 embrioni abbandonati, il cui destino non è ancora stato deciso e né regolamentato.
Forse non tutti sanno che la legge regolamenta anche le situazioni derivanti da “Turismo procreativo”, definendo le modalità per il riconoscimento del concepito (il marito o convivente non può disconoscere un figlio frutto di una fecondazione eterologa avvenuta in paesi dove è consentito), impossibilità di beneficiare dell’anonimato da parte della madre (impossibilità quindi di rinunciare alla maternità nel caso di utero in affitto) ed impossibilità da parte del donatore di gameti di accampare diritti sul nascituro.
La legge, infine, prevede sanzioni molto pesanti per i medici che non rispettano la legge sulla PMA, ma non prevede nessuna pena per gli utenti.
Il prof. Cucurachi ha inoltre evidenziato come a livello europeo la legislazione sia eterogenea e come, a fronte di paesi dove sono ammesse la clonazione umana e la sperimentazione su embrioni entro i 14 giorni dal concepimento, ve ne sono altri con legislazioni molto simili alla nostra.
A conclusione dell’incontro sono stati descritti e 4 quesiti referendari, evidenziando come questi stravolgano l’impianto della legge, aprendo le porte alla ricerca scientifica sugli embrioni (quesito 1), alla eliminazione dei diritti del concepito (quesiti 2 e 3), all’ammissione della fecondazione eterologa (quesito 4).
Dal dibatto conclusivo e dalle sollecitazioni del prof. Cucurachi è emerso come i referendum spostino l’attenzione dai diritti del nascituro ai diritti dell’uomo a soddisfare i propri desideri e come le finalità, pur potenzialmente buone, della ricerca scientifica, non debbano scavalcare i principi etici dell’uomo e come debbano pertanto essere mediati da una valutazione etica che preservi la dignità della persona umana.
Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento segnaliamo il sito a cura di avvenire: www.Impegnoreferendum.it

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