Articolo di Riccardo Campanini (Newsletter de “Il Borgo News N 83 del 11-2-2010)

 

La crisi, la Chiesa, la città

Inviato da Riccardo Campanini

giovedì 11 febbraio 2010

 

“Uscire dalla crisi con un cresciuto senso di umanità”. Queste parole pronunciate dal Vescovo in occasione della ricorrenza di S. Ilario hanno offerto lo spunto per un incontro di riflessione e di confronto organizzato da diverse realtà della comunità ecclesiale di Parma, tra cui Il Borgo.

Anche il titolo dell’iniziativa – “Parma città aperta” – riprendeva il filo conduttore del messaggio di mons. Solmi, che auspicava appunto una maggiore apertura della nostra città nei confronti dei giovani, degli immigrati, delle famiglie….

Cosa è emerso dunque dagli interventi introduttivi, affidati al prof. M. Vezzani, alla famiglia Carretta e a C. Ziliani, moderati dalla Direttrice di “Vita Nuova” M.C. Scaffardi, e dalle riflessioni proposte da parte del numeroso pubblico presente?

Eccone una breve e necessariamente sommaria sintesi.

 

1) La consapevolezza che la crisi chiama la comunità ecclesiale ad una duplice sfida: da una parte quella della testimonianza e della profezia, che renda visibile e credibile il messaggio dell’accoglienza e della solidarietà in un mondo, e in una città, tentati dall’illusione della chiusura, della separatezza dall’”altro” – lo straniero, il povero, il giovane, ma anche il vicino di casa o il collega di lavoro; e dall’altra quella della costruzione, in dialogo con gli uomini e le donne di altre fedi o non credenti, di forme di convivenza civile sempre più umane, cercando e trovando risposte efficaci alla mancanza di lavoro, di alloggio, di fiducia nel domani che colpisce tante famiglie

 

2) La necessità di ripensare l’attuale modello di sviluppo e di consumo, non solo per i guasti che la crisi in atto sta provocando, ma ancora di più per la sua insostenibilità –umana, ambientale, energetica – nel medio e nel lungo periodo.

Principi come sobrietà, compatibilità, gratuità possono e devono diventare il punto di partenza per un sistema economico che miri ad su uno “sviluppo umano integrale” come quello delineato nell’Enciclica “Caritas in veritate

 

3) Infine, un’importante indicazione è stata rivolta specificamente al mondo cattolico di Parma e alla sue tante espressioni: quella di lavorare insieme, senza rinunciare alla peculiarità e alla ricchezza di ciascuna realtà, ma trovando il modo di mettere in comune idee, esperienze, progetti, con modalità e tempi ancora da inventare. Forse proprio la convocazione e il dialogo di tante realtà ecclesiali “provocate” dalle parole del Vescovo può diventare esempio e modello per un modo ancora inedito, almeno nella nostra realtà, di essere Chiesa a servizio della città.

 

Riccardo Campanini