FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI

 

 

 

 

 

Family for Family

 

IL DONO DELLE FAMIGLIE ITALIANE AL S. PADRE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto finanziato unicamente con i fondi raccolti dalle famiglie italiane per le famiglie dell’Europa dell’Est


 

Indice

 

1.     Analisi Del Contesto.......................................................................... 2

2.     Individuazione Degli Obiettivi E Delle Attività........................................... 4

3.     Ubicazione Dell’intervento.................................................................. 5

4.     Attuazione dell’Iniziativa: i Programmi Paese e la Metodologia di Selezione dei Progetti     5

5.     Gestione dell’Iniziativa: gli Organi Competenti.......................................... 5

6.     Tipologia del Sostegno Richiesto........................................................... 5

7.     Metodologia Della Raccolta Fondi E Adesioni............................................. 5

8.     Campagna “Family for Family”.............................................................. 5

 

 


1.    Analisi Del Contesto

a.                                    Europa Post Sovietica

I mutamenti politici avvenuti nei paesi un tempo appartenenti all’Unione Sovietica, hanno coinvolto la società in una transizione non solo economica, ma anche valoriale, sociale e psicologica. La concezione e la struttura stessa della famiglia è cambiata, i giovani odierni crescono in un contesto notevolmente diverso da quello in cui sono cresciuti i genitori: istituzioni, risorse e convenzioni sociali  si presentano ai giovani d’oggi  soggette ad un processo di radicale trasformazione.

I mutamenti economici hanno comportato negli anni novanta forti recessioni economiche, influenzando negativamente le prospettive occupazionali sia dei giovani che degli adulti. Ad oggi il tasso medio di disoccupazione arriva al 30%.

Ciò ha influenzato anche la prospettiva di fondare una famiglia: è raddoppiato il numero dei giovani che rimangono in casa, il tasso di fertilità si è ridotto di un terzo ed in alcuni paesi della metà.

Per quanto riguarda i servizi di base, non è sempre garantito l’accesso all’assistenza ed alla informazione sanitaria. Dal punto di vista educativo si registra una diminuzione della scolarizzazione, soprattutto nell’istruzione secondaria. Ciò è dovuto all’aumento del costo dell’istruzione: tasse scolastiche, spesa per lezioni private e libri di testo incidono notevolmente sull’economia di famiglie in maggioranza indigenti. La povertà è causa dell’abbandono scolastico: i giovani vanno a lavorare per contribuire al reddito familiare. Lo stato di abbandono delle strutture scolastiche, il basso livello degli stipendi degli insegnanti, la necessità di ricorrere a costose lezioni private per completare la propria istruzione, sono ulteriori fattori che svantaggiano la frequenza scolastica.

La divaricazione sociale tra i pochi ricchi ed una maggioranza molto povera, i forti cambiamenti di valori e ruoli, l’improvvisa mancanza di uno Stato “paterno” ed onnipresente, il confronto con il benessere dei vicini paesi dell’Europa Occidentale, questi ed altri fattori hanno comportato numerose problematiche all’interno della comunità familiare.

Una di questa è identificabile nella disgregazione familiare: la mancanza di lavoro porta al non riconoscimento del ruolo del padre “capo famiglia” o alla necessità di un suo allontanamento dalla famiglia per andare in cerca di lavoro. La mancanza di lavoro, la povertà e la conseguente frustrazione comportano aumento nell’uso di alcool e spesso alcolismo, i cui effetti sono di due tipi: aumento delle malattie causate dagli alcolici e crescita dei casi di violenza familiare.

I minori abbandonati o figli di famiglie povere possono diventare vittime del mercato della pedofilia, sono esposti all’utilizzo di droga ed alla vita di strada.

Altra conseguenza della povertà e causa della disgregazione familiare, è la fuga di molte donne madri verso i paesi dell’Europa Occidentale in cerca di lavoro: fatto già grave di per sé peggiorato dalla facile attrazione di queste donne nel mercato della prostituzione.

L’indigenza economica, la crisi della famiglia come “istituzione” e la sua conseguente disgregazione rappresentano le cause principali dell’aumento esponenziale del tasso di abbandono dei figli e dell’aumento del fenomeno dell’istituzionalizzazione dei bambini.

Negli istituti le condizioni di vita ed il trattamento che ricevono i bambini non sono fonte di serenità e di sano sviluppo: sono note le denunce fatte da associazioni umanitarie per le condizioni disumane in cui vivono migliaia di minori. 

b.                                    Europa dei Balcani Post Guerra

Le guerre succedutesi per decenni nell’area dei Balcani hanno portato alla quasi completa demolizione dell’apparato produttivo ed alla conseguente crisi  delle economie interne, oltre che alla distruzione della società civile.

I governi, fortemente indebitatisi, hanno dovuto effettuare tagli sulle spese per i servizi di base. La già precaria condizione economica degli abitanti dell’area ne è stata  fortemente scossa, portando a forti incrinature all’interno della comunità familiare.

Il tasso di disoccupazione è molto elevato, i giovani hanno poche prospettive di impiego essendo anche molto  ridotti i servizi educativi e formativi per la professionalizzazione, ciò porta ad un alto tasso di emigrazione in cerca di occupazione e benessere. Le ragazze cadono facilmente nella rete della prostituzione, sedotte dalla prospettiva di un impiego nei paesi ricchi dell’Europa Occidentale.

Le guerre hanno lasciato anche molti orfani, nella maggior parte di padre; bambini che spesso possono scegliere solo tra strada ed istituto. Sono numerose le famiglie disgregate e traumatizzate, in cui la madre priva di lavoro deve mantenere e curare i figli,  o in cui i figli stessi devono emigrare in cerca di lavoro.

c.                                    La soggettività delle famiglie

In tali realtà, l’affermazione e il riconoscimento della soggettività della famiglia, come luogo in cui si sviluppa la coscienza civile dell’individuo in quanto portatore di diritti e doveri, è ad oggi negato. Parallelamente, l’assenza della famiglia come soggetto politico, istituzionale e comunitario, è al contempo concausa ed evidenza della disgregazione del tessuto sociale.

Né le famiglie che risiedono nell’Europa dei Balcani né quelle dell’Europa post-Sovietica, si vedono riconosciute una propria soggettività; il loro ruolo di “luogo sociale” per la definizione, proposta e salvaguardia di una progettualità comune alla società nei confronti dello Stato e delle istituzioni, non solo è ignorato, ma spesso violato.

È pertanto necessario ricostruire il ruolo della società civile attraverso la riedificazione  ed il rafforzamento della famiglia, suo pilastro. Tale rafforzamento deve essere, non solo riconosciuto, ma anche sostenuto dalle istituzioni governative. Ciò può realizzarsi tramite interventi strutturati su due fronti paralleli e complementari: da un lato la promozione di interventi mirati alla definizione di politiche familiari, dall’altro la rimozione  delle cause ostative alla soggettività della famiglia,  individuate in elevati tassi di:

·        disgregazione familiare

·        abbandono dei minori

·        povertà


2.    Individuazione Degli Obiettivi E Delle Attività

 

OBIETTIVO GENERALE

 

In occasione del 20° Anniversario della esortazione apostolica Familiaris Consortio, le famiglie italiane intendono realizzare un Progetto che doni al Papa una concretizzazione di quanto auspicato nel 1980.

 Questo Progetto dovrà concorrere alla promozione della famiglia come:

·        Attore politicamente rilevante, con carattere sussidiario all’agire statale: la famiglia deve assumersi responsabilmente il ruolo di soggetto sussidiario allo stato,  supportata ed incoraggiata da quest’ultimo con gli aiuti economici, sociali, educativi, politici e culturali di cui ha bisogno per svolgere tale compito.

·        Agente sociale intermediario tra stato e cittadini per la promozione di politiche familiari. La famiglia diventa interlocutore privilegiato dello stato nel processo di crescita della società.

 

OBIETTIVI SPECIFICI

Affinché quanto sopra descritto si realizzi, è necessario attuare congiuntamente due tipi di interventi: (a) sostegno alla promozione delle politiche familiari e (b) rimozione delle cause ostative alla soggettività della famiglia: la disgregazione familiare, l’abbandono dei minori e la povertà.

a) Sostegno alla promozione delle politiche familiari

 

Obiettivi specifici:          Supporto, sensibilizzazione e formazione della comunità

                                      Capacity building

Creazione di dialogo e rappresentanza politica all’interno delle istituzioni governative

Attività:                         1. supporto nella creazione di ASSOCIAZIONI FAMILIARI per la tutela di specifici diritti, promozione e sensibilizzazione

                                      2. supporto nella costituzione di FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI NAZIONALI in ogni paese luogo dell’intervento


 

b) rimozione cause ostative

 
Problematica:                DISGREGAZIONE FAMILIARE

 

Obiettivi specifici:                   Sostegno economico e psico-sociale alle famiglie

Prevenzione dell’emigrazione

Attività:                         1. attivazione di centri per l’erogazione di servizi alla persona quali: consulenza psicologica, giuridica, medica e pedagogica

                                      2. erogazione di sostegni materiali alle famiglie: distribuzione di ceste basiche, assegno familiare, medicinali

                                      3. attivazione di asili nido, kindergarten, tagesmutter

 

Problematica:                 ABBANDONO DEI MINORI

 

Obiettivi specifici:          Prevenzione dell’abbandono minorile

Realizzazione di programmi di deistituzionalizzazione

Realizzazione di programmi di reinserimento familiare

                                      Promozione dell’affido

                                      Promozione dell’adozione nazionale

Attività:                         1. realizzazione di case famiglia

                                      2. realizzazione  di campagne di sensibilizzazione e formazione per famiglie e operatori sull’affido e l’adozione nazionale

Problematica:                POVERTA’

 

Obiettivi specifici:          Creazione di opportunità di inserimento nel mondo del lavoro

                                      Eliminazione della povertà come causa della disgregazione familiare    

Attività:                         1. organizzazione di corsi di formazione professionale per madri, disoccupati e giovani in cerca di primo lavoro

2. creazione di cooperative sociali per la gestione dei servizi erogati nell’ambito del progetto

 

3.    Ubicazione Dell’intervento

I paesi beneficiari dell’intervento potranno essere i seguenti:


4.    Attuazione dell’Iniziativa: i Programmi Paese e la Metodologia di Selezione dei Progetti

 

Le Associazioni del Forum dovranno segnalare al Comitato di Coordinamento (vd. § 5) le eventuali attività di cooperazione allo sviluppo svolte, direttamente o indirettamente, a favore delle famiglie dei paesi dell’Europa dell’Est.

Le attività potranno essere segnalate da:

§         Associazioni del Forum

§         ONG collegate ad Associazioni del Forum

§         Partner locali di Associazioni del Forum

§         Realtà locali in contatto con il Forum o segnalate dal Forum

 

Il Comitato di coordinamento valuterà i progetti presentati,ne constaterà la fattibilità e la congruenza con il progetto “Family for Family”,  e li inserirà nel «programma paese».

Il «programma paese» sarà costituito da una serie di interventi integrati, realizzati da diverse ONG ed Associazioni, italiane o locali, operanti all’interno dello stesso paese, capaci di configurarsi come un quadro organico di progetti. A livello locale, tali interventi saranno coordinati a nome e per conto della Fondazione del Forum, da una ONG o Associazione capofila, radicata sul territorio e con esperienza diretta di cooperazione, identificata dal Comitato di Coordinamento.

 

I soggetti realizzatori dell’iniziativa potranno essere:

§         Associazioni del Forum

§         ONG collegate ad Associazioni del Forum

§         Partner locali di Associazioni del Forum

§         Realtà locali in contatto con il Forum o segnalate dal Forum

 


 


 


5.    Gestione dell’Iniziativa: gli Organi Competenti

 

L’iniziativa sarà gestita dalla Fondazione del Forum delle Associazioni Familiari che costituirà un apposito Comitato di Coordinamento, motore di tutta l’operazione, supportato da una Segreteria Tecnica.

Il Comitato di Coordinamento sarà composto dai rappresentanti delle associazioni  del Forum che realizzano direttamente programmi di cooperazione internazionale allo sviluppo in uno o più paesi destinatari dell’iniziativa, e sarà presieduto da un membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

Il coordinamento sarà responsabile delle seguenti attività:

1.     valutazione dei progetti da inserire nei “programmi paese”

2.     coordinamento delle ONG e associazioni che realizzano i progetti

3.     gestione della campagna di comunicazione

4.     gestione amministrativa dell’iniziativa

 

Nello svolgimento di queste attività il Comitato sarà supportato da una Segreteria Tecnica. La Segreteria coadiuverà il Comitato nella gestione dei progetti e della campagna informativa e gestione amministrativa, in particolare:

 

A)      PROGETTI

1.     predisposizione delle linee guida per la valutazione dei progetti

2.     gestione e cura della documentazione relativa ai  progetti

3.     raccolta dei rapporti sull’andamento dei progetti

4.     raccolta del materiale fotografico e video

5.     predisposizione del materiale informativo per i sostenitori

B)      CAMPAGNA

1.     creazione e gestione contatti con agenzie di pubblicità

2.     produzione del materiale per la campagna

3.     creazione e gestione dei contatti con i media

4.     attivazione e gestione del numero verde

5.     attivazione e gestione dei programmi informatici

C)      GESTIONE AMMINISTRATIVA

1.     raccolta delle donazioni

2.     emissione delle ricevute

3.     coordinamento della rendicontazione

4.     erogazione fondi alle Associazioni: un regolamento stabilirà i criteri per la distribuzione e l’utilizzazione dei fondi raccolti.

Le proposte progettuali e le previsioni gestionali, di cui sopra, dovranno essere sottoposti per l’approvazione al Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

 

6.    Tipologia del Sostegno Richiesto

Il progetto vuole creare un ponte tra le Famiglie Italiane e le Famiglie dell’Europa dell’Est, per questa ragione sarà finanziato unicamente tramite le donazioni delle famiglie italiane: “Family for Family”.

Il sostegno richiesto alle famiglie italiane per la realizzazione dei progetti consiste in un dono iniziale di almeno lire 50.000* o multipli. In seguito la Fondazione del Forum, per il tramite della Segreteria Tecnica, invierà a ciascuna famiglia sostenitrice la ricevuta del versamento unitamente ad un dossier di presentazione di tutti i progetti che verranno realizzati nell’ambito del progetto “Family for Family”. In tale occasione le famiglie saranno “abbinate” ad un progetto specifico.

 

Il sostegno sarà destinato alla copertura dei costi di gestione delle strutture (Case famiglia, Centri Servizi, Ambulatori, Consultori, Asili, ecc.) e dei servizi (formazione professionale, ceste basiche, consulenze, ecc.) attivati nell’ambito dei progetti.

 

 

 

 

 

*o nel corrispondente importo in euro


7.    Metodologia Della Raccolta Fondi E Adesioni

PRIMA FASE: RACCOLTA DEL DONO

·       

Il sostenitore versa la donazione su c/c postale e/o c/c bancario indicati nel corso della campagna intestati alla Fondazione del Forum delle Associazioni Familiari

 

SECONDA FASE: ATTIVAZIONE DEL SOSTEGNO A DISTANZA (SAD)

Entro sei mesi la famiglia sostenitrice riceverà un rapporto dettagliato complessivo del progetto dalla segreteria tecnica con le foto e la descrizione delle attività in corso di realizzazione e sarà invitata dalla Fondazione del Forum a proseguire il suo impegno per le necessità che verranno evidenziate nel progetto da lei sostenuto con l’attivazione di un sostegno a distanza (SAD) continuativo.

I fondi raccolti saranno destinati alla realizzazione dei progetti dei soggetti realizzatori che si impegnano ad inviare delle valutazioni periodiche sull’andamento delle attività. Garante nei confronti delle famiglie sostenitrici per quanto riguarda l’impiego dei fondi e l’invio delle informazioni sui progetti è la Fondazione del Forum.

Le famiglie sostenitrici avranno, inoltre, la possibilità di visitare i progetti assistiti in loco dai volontari dei soggetti realizzatori.